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UN’ ICONA DA OSCAR di Massimo Toppi


Dopo l’attesissima notte degli Oscar mi sono imbattuto in vari meme, ovviamente non parlo del clamoroso errore dell’annuncio sbagliato, che richiamavano una certa insoddisfazione sulla premiazione al miglior trucco.  Il meme in questione mette a confronto uno degli alieni di Star Trek con la famigerata Harley Quinn a favore del perdente extraterrestre.


alieno star trek


Nulla da criticare, a livello tecnico, nell’esecuzione del make up ma di alieni di quel tipo ne abbiamo visti già tanti. Non è un mistero che la maggior parte delle ispirazioni per ricreare creature dello spazio, negli ultimi 30 anni, vengono dal mondo dei crostacei o degli insetti. Nulla di nuovo quindi sotto il punto di vista del concept, nulla che possa far vincere un Oscar.

In Suicide Squad, al contrario, il concept è studiato nei minimi dettagli. Analizziamolo partendo dal personaggio del famigerato Joker di Batman (anche se secondario).


Joker (1).jpg


Negli anni abbiamo visto vari attori interpretare questo ruolo e altrettanti make up, tra tutti si ricorda il trucco eseguito su HeathLedger, un trucco grottesco, sfatto, con l’utilizzo di protesi per ricreare il famoso sorriso con delle cicatrici.

Con il Joker 2016 si arriva ad un livello superiore, rimane costante la palette dei colori ma tutto molto più minimal e glamour con richiami al punk e un ammiccamento alla cultura gangster americana.

Ovviamente, la sua compagna -una delle protagoniste del film – non poteva essere da meno.  La partenza non è stata delle migliori, Harley Quinn è uno dei personaggi più fumettistici di tutta la DC, il suo nome prende spunto dalla parola harlequin che vuol dire arlecchino, punto di partenza dell’immagine del personaggio,ma nonostante ciò la ritroviamo moderna, glamour, underground con riferimenti alla cultura pop diventando allo stesso tempo rappresentante e punto di riferimento della generazione odierna.


 


Diversa da tutte le Harley Quinn viste tra fumetti, cartoni e videogiochi, questa regina del Joker riesce a mantenere lo spirito del personaggio originale stravolgendone l’immagine. Insomma seppellita la fumettistica Harley Quinn se ne crea un’altra, migliore, che segue i dettami della moda di strada e che ricorda un po’ le bambine dispettose o in questo caso, pericolose.

Prove tecniche di applicazioni prostetiche non mancano in Suicide Squad con il personaggio di Killer Croc. (in basso)


WaylonCroc.png


Un concept ben studiato nei particolari è alla base di tutto, e in questo caso creatore di un Icona di un’epoca, la nostra. Un importante traguardo raggiunto dai colleghi Alessandro Bertolazzi (trucco) e Giorgio Gregorini (capelli), a cui vanno i miei più sentiti complimenti per aver dato all’Italia un Oscar, nel momento in cui l’Italia ha perso uno dei suoi vincitori con la morte di Manlio Rocchetti che ha scosso tutti noi.Quindi non mi rimane da dire chapeau!

Vince il minimo sforzo con il massimo del risultato.


Scritto da Massimo Toppi – Beauty Expert Categoria Insegnanti Make up

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