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VADO DALL’ESTETISTA ABUSIVA SI O NO? LA SCELTA CONSAPEVOLE


Ti fai anche tu la ceretta o il pedicure da estetiste abusive? Ma lo sai cosa rischi?
Recarsi in un centro estetico per fare una ceretta, una pedicure o una pulizia del viso non è come sottoporsi ad un’operazione chirurgica, ma la legge stessa impone determinate regole proprio per garantire igiene e pulizia al cliente. Forse non tutti sanno che anche durante un semplice trattamento estetico come una ceretta o una pedicure è possibile entrare in contatto con SANGUE, BATTERI e VIRUS, tanto che, in condizioni igieniche precarie, è possibile contrarre l’EPATITE C o addirittura l’AIDS.
Per esempio, una manicure realizzata in un ambiente poco pulito e con strumenti NON STERILIZZATI può essere causa di funghi alle mani.

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Sicuramente al giorno d’oggi si preferisce risparmiare pur di poterci concedere un momento di relax dedicato alla cura di noi stessi. A volte un semplice gesto è in grado di rivoluzionarci la giornata in positivo! Ma è anche vero che, a conti fatti, se mettiamo sulla bilancia lo stesso servizio eseguito in un centro estetico e in casa abusivamente e proviamo a ragionare con una mentalità un po’ imprenditoriale si capirebbe facilmente che a rapporto della prestazione eseguita recarsi “dall’amica in casa” che lo fa per arrotondare lo stipendio il risparmio non esiste!

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Non è difficile immaginare le spese che si devono affrontare per tenere aperta un’attività: Affitto/Dipendenti/Elettricità/Gas/Tasse/Attestati/Corsi di aggiornamento/Dispositivi di sicurezza/Assicurazioni eccetera…. Spese che, al contrario, l’abusiva non deve affrontare (o comunque non doppiamente). “Si, ma la manicure la pago 10 euro di meno!” Certo, ma se confrontiamo i 10 euro in meno, alle spese che non ha avuto, beh, forse l’abusiva è stata più cara della cara estetista e ci ha guadagnato molto di più!

E poi i prodotti utilizzati sono sempre quelli professionali? Eh già, perchè tante aziende per fortuna non vendono i prodotti professionali anche ai privati, obbligando questi a rivolgersi altrove o online, ma da chi?. 

Recarsi da estetiste abusive inoltre genera una sorta di azioni a catena che non bisognerebbe sottovalutarle. 

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Immaginiamo per un attimo infatti, se tutti ci recassimo dalle abusive… Cosa accadrebbe?

Le attività chiuderebbero perchè le entrate non riuscirebbero a coprire le spese. I dipendenti resterebbero a casa, senza lavoro. Le persone in cerca di lavoro in questo settore come potremmo essere noi o i nostri figli avrebbero serie difficoltà a reperirne uno. L’economia viene danneggiata: Il tecnico che faceva assistenza lavorerebbe meno, il bar di fronte al centro estetico perderebbe i consumi fissi dei dipendenti che quotidianamente consumavano all’interno, e il flusso di clienti che entrando o uscendo dal centro si recavano nel bar non esisterebbe più! Il Bar stesso che magari prima aveva 3 dipendenti dopo ne avrà 2 perchè il lavoro è calato, e così via si potrebbe andare avanti quasi all’infinito.

Sembrerà un ragionamento drastico ma se a partire da domani, tutti, ma proprio tutti ci recassimo dalle abusive, dite che non accadrebbe questo?


“Si dice che il minimo battito d’ali sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo” – Edward Norton Lorenz

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NE VALE DAVVERO ESSERE COMPLICI DI CIO’ PER RISPARMIARE  10/15 EURO AL MESE??

FAI UNA SCELTA CONSAPEVOLE!


Ecco di seguito le norme strutturali ed igieniche che ogni estetista dovrebbe seguire (tratto da ASL):

Scheda informativa dei requisiti igienico sanitari minimi per l’attività di estetista

A) – Requisiti strutturali Generali

• Le altezze dei locali devono essere di almeno metri 2,70 per i locali con presenza continuativa di persone e di almeno metri 2,40 per i locali accessori (corridoi, disimpegni, servizi igienici, spogliatoi, ripostigli, docce, ecc.)

• Ogni locale con presenza continuativa di persone deve avere una superficie finestrata apribile (superficie aeroilluminante) non inferiore a 1/8 della superficie pavimentata (con esclusione della porta d’ingresso). Nel caso in cui la superficie finestrata apribile sia inferiore a 1/8 della superficie pavimentata, dovrà essere installato un impianto di aerazione conforme alle norme UNI 10339/95

• Gli arredi devono permettere una completa pulizia giornaliera e una periodica disinfezione

• I pavimenti di tutti i locali, compresi quelli accessori, devono avere una superficie unita e compatta, antisdrucciolevole, facilmente lavabile e disinfettabile

• I locali devono essere forniti di idoneo impianto di riscaldamento

• Tutti i locali, compreso bagno e antibagno, devono essere conformi alla normativa vigente in merito all’abbattimento delle barriere architettoniche, condizione verificata preventivamente dagli uffici comunali competenti in materia Zona d’attesa/reception

• Deve essere distinta dalla zona lavoro e avere una superficie adeguata Cabine

• All’interno dei locali possono essere realizzate cabine per trattamenti estetici, delimitate da pareti di altezza pari a 2 metri e aperte nella parte superiore, in modo da consentire l’aerazione e l’illuminazione naturale indiretta

• Ogni cabina deve avere una superficie minima di 6 mq se è prevista la presenza di lettino e compresenza di utente e operatore. La superficie operativa delle cabine non può computare lo spazio eventualmente destinato a box doccia.

• Le altre cabine possono avere dimensioni di almeno 4 mq (manicure o pedicure estetico; pulizia, trucco e altri trattamenti del viso; solarium viso; solarium integrale ad assetto verticale detto a doccia)

• Le pareti dei locali di lavoro e delle cabine devono avere superficie impermeabile, facilmente lavabile e disinfettabile per almeno m 2,00 di altezza

• Le pareti del locale o cabina solarium non devono essere realizzate o rivestite con materiali riflettenti o trasparenti

• Le cabine in cui sia prevista attività sul corpo (massaggi, fanghi, ecc.) devono essere dotate di un lavamani con acqua corrente calda e fredda, provvisto di rubinetteria a comando non manuale, di erogatore di sapone e di asciugamani monouso o di altro sistema idoneo

• I solarium per l’abbronzatura devono essere collocati in appositi locali o cabine (D.M. 110/2011)

Servizi igienici

I servizi igienici potranno essere utilizzati sia dalla clientela che dagli addetti, a meno che questi ultimi non dispongano di propri servizi igienici.

• Il locale w.c. non può avere accesso diretto dagli ambienti di lavoro e dallo spazio o locale destinato all’attesa 2 dell’utenza, ma attraverso uno spazio di disimpegno o un apposito antibagno. Nel disimpegno o nell’antibagno non possono essere depositati arredi, attrezzature, scorte o altro materiale non finalizzato all’igiene della persona

• L’antibagno può essere usato come zona spogliatoio qualora siano rispettati i requisiti funzionali e strutturali come indicato nello specifico paragrafo

• L’aerazione del vano w.c. e dell’antibagno può essere naturale o artificiale

• Il vano w.c. e l’antibagno devono sempre disporre di illuminazione artificiale, anche nel caso in cui sia disponibile un’illuminazione naturale

• Le pareti del vano w.c. e dell’antibagno devono avere superficie impermeabile, facilmente lavabile e disinfettabile per almeno m 2,00 di altezza

• Il lavabo installato nel locale w.c. o nell’antibagno, deve disporre d’acqua corrente calda e fredda erogata mediante impianto a comando non manuale, di erogatore di sapone e di asciugamani monouso o di altro sistema idoneo Doccia Nel caso si effettuino trattamenti al corpo manuali o con apparecchiature, quali massaggi, applicazioni di fanghi o di calore, solarium integrale, bagno turco, bagno di vapore, sauna, l’esercizio deve disporre di doccia accessibile direttamente dalle cabine o collocata in apposito locale, parte del quale destinato a spogliatoio (anti – doccia). a superficie operativa delle cabine non può computare lo

• L’accesso al box doccia o all’antistante spogliatoio deve avvenire senza transito nello spazio o locale destinato all’attesa dell’utenza e non direttamente dal locale w.c. • La superficie operative delle cabine non può computare lo spazio eventualmente destinato a box doccia.

L’aerazione del locale o box doccia può essere naturale o artificiale

• Il locale o box doccia deve disporre di illuminazione artificiale nel rispetto delle norme tecniche sulla sicurezza elettrica

• Le pareti del locale o box doccia devono avere superficie impermeabile, facilmente lavabile e disinfettabile per almeno m 2,00 di altezza

• Lo spazio antistante il box doccia deve disporre di apposito appendiabito

• Il locale o box doccia deve disporre di campanello di chiamata a tirante, conforme alle norme tecniche di sicurezza elettrica Ripostiglio Gli esercizi di estetista è preferibile che dispongano di un ripostiglio per il deposito della biancheria sporca, dell’eventuale macchina lava-asciugabiancheria, dei contenitori per rifiuti e dei prodotti e attrezzature per la pulizia dei locali. In caso d’impossibilità a realizzare un locale ripostiglio, è possibile adibire a deposito degli armadi chiusi, idonei per capienza, materiali (lavabili e disinfettabili) e caratteristiche.

• Il ripostiglio deve essere dotato di lavello, per la pulizia dei locali, con dimensioni adeguate a consentire il lavaggio di stracci e la raccolta di acqua con un secchio (nel caso non sia possibile, dovrà essere installato, nel servizio igienico, un rubinetto ad altezza idonea per la raccolta dell’acqua tramite secchio) intorno al lavello la parete deve avere superficie impermeabile, facilmente lavabile e disinfettabile per almeno m 2,00 di altezza

• Nel ripostiglio/armadio dovranno essere collocati i contenitori, con coperchio apribile a pedale, costruiti in materiale impermeabile e disinfettabile, per la raccolta dei rifiuti e quelli per la biancheria sporca

• Il ripostiglio deve disporre di una superficie minima di mq 2, per contenere le dotazioni minime sopra indicate

• Per consentire anche la funzione di spogliatoio, la superficie del ripostiglio dovrà essere adeguatamente ampliata, nel rispetto di quanto indicato nello specifico paragrafo

• L’aerazione del ripostiglio può essere naturale o artificiale, gli armadi devono essere forniti di fessure di aerazione 3 • Il ripostiglio deve sempre disporre d’illuminazione naturale e/o d’illuminazione artificiale Spogliatoio Fermo restando quanto previsto dal D.lgs 81/2008 e s.m.i, si deve prevedere una zona adibita a deposito individuale per gli addetti, attrezzata come di seguito indicato

• Ogni operatore deve disporre di un armadietto individuale, a doppio scomparto, per riporre separatamente abiti civili e quelli di lavoro. Se l’indumento da lavoro è monouso l’armadietto può avere un solo scomparto

• Gli armadietti devono avere superfici impermeabili, lavabili, e disinfettabili

• Fatti salvi i casi previsti dalla normativa vigente sull’igiene nei luoghi di lavoro, gli addetti potranno cambiarsi all’interno di un vano apposito, adibito a spogliatoio, o all’interno dell’antibagno o ripostiglio purché questo locale disponga di una superficie libera da arredi di 2,00 mq, oltre a quella necessaria per gli armadietti

• L’aerazione del locale spogliatoio può essere naturale o artificiale INOLTRE

• La struttura deve disporre di idonei arredamenti, di facile pulizia, atti all’esercizio ed alla conservazione di strumentazione ed attrezzatura e al deposito dei prodotti cosmetici e dei materiali vari in uso

• Deve essere presente almeno uno spazio e/o armadio per il materiale pulito

• Devono essere presenti appositi recipienti chiusi e distinti per la biancheria usata e rifiuti

• Deve essere presente idoneo spazio o locale per il sistema di disinfezione e sterilizzazione della strumentazione in uso

B) – Norme gestionali

• I locali devono essere mantenuti nella massima pulizia, le superfici e i piani di lavoro devono essere periodicamente disinfettati

• Gli asciugamani e l’altra biancheria utilizzata (accappatoi, ciabatte, teli, ecc.) devono essere ad uso esclusivo di ogni singolo cliente (monouso o cambio ad ogni cliente)

• Tutta la strumentazione utilizzata durante l’attività deve essere conservata e usata in perfetto stato igienico

• Gli strumenti necessari per la prestazione diretta sul cliente (rasoi, forbici, spatole, pennelli, pinze, ecc.) devono essere preferibilmente del tipo monouso o essere di volta in volta disinfettati e sterilizzati per mezzo di apparecchi dotati di certificazione di idoneità

• Durante l’attività devono essere rispettate le modalità di esercizio/applicazione e le cautele d’uso indicate nelle relative schede tecnico-informative degli apparecchi elettromeccanici ad uso estetico (all. 2 del Decreto n. 110/2011) 4 C) – Dichiarazioni impianti e attrezzature

• Le dichiarazioni di conformità, ai sensi del D.M. 37/2008, dell’impianto elettrico, termico e ogni altro impianto tecnologico installato (ad esempio impianto di aerazione) devono essere conservate presso i locali in cui è svolta l’attività ed essere esibite in caso di controllo

• Le schede tecniche e le certificazioni di conformità alle norme UNI-CEI delle apparecchiature elettromeccaniche ad uso estetico (vedi elenco D.M. 110/2011) devono essere conservate presso i locali in cui è svolta l’attività ed essere esibite in caso di controllo

ORA CHE HAI QUESTE INFORMAZIONI CONTINUERAI A RECARTI DALLE ABUSIVE? 

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Scritto da:lettera B sfondo pink OK OK definitivo2

Beautyland Tendency

 

 


11033156_352083041659858_452238824402244390_nTratto dai consigli del Beauty Friend

 Gh&K Style Estetica

 

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